| Nicotera e la marina |
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Nicotera è uno dei centri più importanti tra quelli situati nella costa tirrenica calabrese, con le sue tradizioni storiche e culturali.
Situata a 210 metri di altezza su un costone che domina il mare e il golfo di Gioia Tauro fino alle ultimi propaggini della Calabria e dello stretto di Messina, si sviluppa attraverso stradine tortuose, sottopassaggi e scale ripide. Particolari sono gli antichi quartieri del "Baglio" e della "Giudecca". I mulini ad acqua che si sviluppano lungo il torrente creano una linea di collegamento alla base della collina, possibile da ammirare da Marina di Nicotera o dalla stazione ferroviara (Nicotera Scalo).
Un'antica tradizione fa risalire le sue origini alla magno-greca Medma (attuale Rosarno) dalla quale gli abitanti si spostarono nell'attuale sito per sfuggire all'attaco dei Saraceni, creando una nuova residenza, fortificata da Roberto il Guiscardo.
Vi sono due musei allestiti con passione e competenza: il Museo Diocesano di Arte Sacra e il Museo Archeologico che abbraccia tutto il periodo greco-romano.
Inoltre oggetto di interesse sono la Giudecca (cioè il ghetto ebraico) sorto durante l'epoca di Federico II, i numerosi affacci, i portali di granito, i palazzi e le fontane in pietra.
I numerosi mulini ad acqua, alcuni si possono ancora visitare. La sottostante Marina di Nicotera con le spiagge larghe e la sabbia fine e dorata permette lunghe soste essendo anche ben attrezzata con Villaggi turistici, Alberghi e Lidi attrezzati. Il porto di Nicotera Marina(non più esistente) fu realizzato da tempi immemorabili. Del porto, infatti, ci ha dato notizie Strabone, il quale, navigando lungo le nostre coste, doppiato Capo Vaticano, vide sul litorale Medma e il suo porto chiamato Emporio, oltre ad un ancoraggio di fortuna ricavato alla foce dello stesso Mesima.
Tesi questa, riportata poi da Leandro Alberti nella sua “Descrizione di tutta L'Italia”, del
Ai tempi di Federico II, in pieno medioevo, si volle poi ripristinarlo e fortificarlo Tanto che Nicotera, con regia ordinanza del 1239, venne persino elevata a cantiere e arsenale insieme a Napoli, Amalfi, Salerno e Brindisi. |
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 15 aprile 2009 ) |